vatScheme
Antonio Vendito May 4, 2017 No Comments

A partire da Aprile 2017 l’HMRC (l’ufficio doganale e delle entrate di Sua Maestà) ha annunciato cambiamenti importanti per quello che riguarda l’ammontare di imposta sul valore aggiunto che le piccole imprese nel Regno Unito dovranno pagare. Il cambiamento toccherà la maggior parte dei piccoli imprenditori che fanno uso dello schema a tariffa fissa sull’imposta in questione ma spendono in maniera limitata per l’acquisto di beni, tra cui materie prime, come ad esempio le imprese offrenti servizi ai clienti. L’ammontare della nuova tariffa è del 16.5% ed è mirato ad arginare il fenomeno dei lavoratori di imprese che abusano di questo schema pur offrendo solo forza lavoro.

Ma che cos’è lo schema VAT a tariffa fissa?

L’ammontare di imposta sul valore aggiunto (VAT) che un’impresa paga o recupera dall’HMRC è di norma la differenza tra la tassa imposta dall’impresa ai clienti (detta VAT a valle) e l’imposta che l’impresa paga sui propri acquisti (VAT a monte).

Esempio: diciamo che tu abbia un’agenzia pubblicitaria ed abbia effettuato vendite per £36000 (£30000 + VAT £6000) nell’ultimo trimestre e le tue spese totali siano state di £2400 (£2000 + VAT £400).

Per calcolare il recupero d’imposta avremo:

Recupero VAT = VAT a valle (-) VAT a monte = £6000 – £400

Il recupero totale sarebbe di £5600.

Attraverso lo schema a tariffa fissa:

1. Paghi un’imposta fissa all’HMRC. E’ presente una lista a fondo pagina.
2. Conservi la differenza tra ciò che fai pagare ai tuoi clienti e quello che paghi all’HMRC.
3. Non puoi recuperare il VAT sui tuoi acquisti, salvo che per certi beni di natura capitale oltre le 2000 sterline.

 

Per entrare a far parte dello schema, il tuo fatturato VAT deve essere uguale o inferiore a £150000 (imposta sul valore aggiunto esclusa).

Nel nostro caso, l’agenzia pubblicitaria iscritta allo schema pagherebbe l’11%.

Recupero VAT = 11% x £36000 = £3960

L’impresa ne guadagnerebbe £1640 (£5600 – £3960)

Lo schema a tariffa fissa semplifica la contabilità d’impresa e rende molto semplice il calcolo dell’imposta sul valore aggiunto da pagarsi.

Secondo il mio punto di vista, i cambiamenti suggeriti sono l’elemento più importante del bilancio autunnale di previsione per quello che riguarda le imprese registrate per il VAT nel Regno Unito.

 

Cosa cambierà?

Il ministro dell’economia Phillip Hammond ha annunciato cambiamenti che andranno ad interessare le  imprese con costi limitati. Queste imprese sono ora, appunto, dette “operatori a costi limitati”.

Gli operatori a costi limitati potranno comunque trarre vantaggio dallo schema a tariffa fissa ma la loro percentuale sarà del 16.5%.

Orbene, nel nostro esempio riguardante l’agenzia pubblicitaria, questa pagherà ora £5940 = £36000 x 16.5% il che la mette a perdere £1980 (£3960 – £5940)

Si definisce un operatore a costi limitati colui il quale soddisfa due condizioni:

  • Spende meno del 2% delle proprie vendite nell’acquisto di beni (non servizi) durante il periodo contabile
  • Spende meno di £1000 all’anno anche se la cifra corrisponde a più del 2% del fatturato sui beni.

 

Un esempio:

Diciamo dunque che l’agenzia pubblicitaria interessata si trovi nel trimestre contabile scadente il 30 Giugno 2017 ed abbia conseguito vendite lorde per £10000, VAT inclusa. Le spese (VAT incluse) in beni per lo stesso periodo sono di £240. Il business dovrà adottare lo schema a tariffa fissa del 16.5% e pagare £1650 di VAT se le £240 spese in beni sono:

Meno del 2% delle vendite (nel nostro caso £10000)

Meno di £1000 all’anno, ovvero £250 per trimestre.
Conclusioni: Il valore totale della spesa in beni è di £240 inclusiva di VAT e soddisfa la prima condizione ma non la seconda. Sarà necessario adottare il tasso del 16.5%.

L’HMRC ha annunciato la creazione futura di uno strumento online che permetterà ai business esistenti di verificare qualora i business già esistenti debbano allinearsi coi nuovi tassi.

Alcuni consigli utili:

Abbiamo individuato come la spesa più ingente in beni per quello che riguarda le imprese di servizi sarà in cancelleria. Questo perchè benzina, parti motore, cibo, bibite e beni di investimento non figurano tra i beni definiti rilevanti.

Un’opzione sarebbe dunque spendere il 2% delle vendite lorde in cancelleria.

Le cartucce per stampante sono l’opzione migliore in quanto costano di più e richiedono meno spazio di lettere e carta.

E’ anche possibile spendere in manuali tecnici.

Il software è classificabile in beni rilevanti se acquistato dallo scaffale ma non se scaricato da internet.

Per poter includere benzina e parti motore nella lista dei beni scaricabili è necessario avere un’impresa di trasporto o magazziniera, come ad esempio corrieri, cargo, traslochi o taxi. Per tutti gli altri questi costi sono esclusi.

E’ bene ricordare che è possibile disiscriversi dallo schema a tariffa fissa in qualunque momento.

Per qualunque domanda, chiamate il nostro reparto VAT allo 020 7328 8338.

Tariffe fisse VAT

I tassi fissi VAT dipendono dal tuo tipo di business. Se i tassi cambiassero, è necessario applicare i nuovi tassi a partire dal giorno in cui vengono modificati.

Se questo fosse il tuo primo anno come impresa registrata, riduci il tasso dell’1%. Il tasso ridotto ha una durata estendibile fino al giorno precedente il primo anniversario di iscrizione.

Tipo di impresa Tasso fisso corrente (%)
Contabili e commercialisti 14.5
Pubblicità 11
Servizi agricoli 11
Qualunque altro tipo di servizio non elencato 12
Architetti, ingegneri civili, edili o supervisori 14.5
Servizi pensionistici o di cura per animali 12
Servizi di business non elencati 12
Catering tra cui ristoranti e takeaways 12.5
Computer, consulenza IT o elaborazione dati 14.5
Servizi di riparazione computer 10.5
Intrattenimento o giornalismo 12.5
Agenzie immobiliari o di gestione immobili 12
Imprese di agricoltura o pastorizia non elencate 6.5
Produzioni film, radio, televisione o video 13
Servizi finanziari 13.5
Agenzie forestali o di pesca 10.5
Servizi edili o di costruzione in generale 9.5
Parrucchieri ed altri servizi di bellezza 13
Noleggio o affitto beni 9.5
Hotel ed altri servizi pensionistici 10.5
Investigatori privati o servizi di sicurezza 12
Servizi edili o di costruzione offrenti esclusivamente manovalanza* 14.5
Lavanderie 12
Avvocati o servizi legali 14.5
Librerie, archivi, musei o altre attività culturali 9.5
Consulenze manageriali 14
Manifattura lavorati  in metallo 10.5
Produzione alimenti 9
Manifatture non elencate 9.5
Manifattura tessili e indumenti 9
Associazioni 8
Miniere o cave 10
Imballaggi 9
Fotografia 11
Uffici postali 5
Servizi di stampa 8.5
Pubblicazioni 11
Pub 6.5
Attività immobiliari non elencate 14
Riparazione beni mobili 10
Riparazione veicoli 8.5
Vednita al dettaglio di alimenti, pasticceria, tabacco, quotidiani o indumenti per bambini 4
Vendita al dettaglio di farmaceutici, medicalia e prodotti cosmetici e di bellezza 8
Vendita al dettaglio non elencata 7.5
Vendita al dettaglio di veicoli o carburante 6.5
Servizi di segreteria 13
Servizi sociali 11
Sport e servizi ricreativi 8.5
Trasporto e stoccaggio, inclusi corrieri, cargo, traslochi e taxi 10
Agenzie di viaggio 10.5
Veterinari 11
Vendità all’ingrosso di prodotti agricoli 8
Vendita all’ingrosso di alimenti 7.5
Vendita all’ingrosso non elencata 8.5

 

* Servizi edili o di costruzione offrenti esclusivamente manovalanza: indica quelle attività il cui valore dei materiali forniti è meno del 10% del fatturato di tali imprese. Se fosse più di tale ammontare, allora l’impresa sarebbe “servizi edili o di costruzione in generale”